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giovedì 13 aprile 2017

La Prossima Democrazia: dialogo - deliberazione - decisione di Rodolfo Lewanski

La Prossima Democrazia:

dialogo - deliberazione - decisione di Rodolfo Lewanski

La democrazia è un privilegio raro nella storia dell’umanità: spetta alle nuove generazioni averne cura, coltivarla e migliorarla
Questo libro vuole essere uno strumento a disposizione di coloro che vogliono «agire» una partecipazione influente e «di qualità»: cittadini «semplici» e «attivisti», politici, amministratori e funzionari pubblici, membri di associazioni e partiti, imprenditori, anche «non addetti ai lavori».
Per questo motivo, si e’ scelto di renderlo liberamente scaricabile previa una registrazione (da effettuarsi con un indirizzo email valido), semplicemente cliccando su questo link.

• recensione al volume

domenica 9 aprile 2017

LINEE GUIDA SULLA CONSULTAZIONE PUBBLICA IN ITALIA

LINEE GUIDA SULLA CONSULTAZIONE PUBBLICA IN ITALIA
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministero per sempolificazione e la pubblica amministrazione - 9 marzo 2017 

Le Linee guida sulla consultazione pubblica in Italia forniscono i principi generali affinché i processi di consultazione pubblica siano in grado di condurre a decisioni informate e di qualità e siano il più possibile inclusivi, trasparenti ed efficaci.Il documento è stato prodotto attraverso un percorso partecipato che ha coinvolto l’Open Government Forum e le Linee guida sono state sottoposte a consultazione pubblica dal 5 dicembre 2016 al 12 febbraio 2017.
Queste Linee guida costituiscono il punto iniziale di un processo in cui sviluppare e migliorare i principi e i criteri per la consultazione pubblica sulla base delle esperienze che saranno realizzate dalle amministrazioni e dalla società civile. Pertanto queste Linee guida potranno essere sviluppate nel prossimo biennio sulla base:•    dell’ulteriore raccolta di buone pratiche di consultazione;
•    della nuova versione dei principi OCSE per l’open government, che sarà pubblicata entro il 2017;
•    dell’esperienza maturata con la realizzazione delle consultazioni che saranno condotte nel rispetto delle presenti linee guida.
QUADRO DI SINTESI DELLE ESPERIENZE DI CONSULTAZIONE PUBBLICA SEGNALATE [scarica pdf]
LINEE GUIDA SULLA CONSULTAZIONE PUBBLICA IN ITALIA [scarica pdf]

Il carattere sociale e pubblico dei processi partecipativi

Il carattere sociale e pubblico dei processi partecipativi

di Adolfo Braga. UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TERAMO. Facoltà Scienze Politiche

Sul tema della partecipazione due sono le visioni, tra loro contrastanti, che si alternano: da  un lato la partecipazione degli individui vista come qualcosa di salvifico, come utopia e  dunque un sogno a cui si aspira, di fatto difficilmente raggiungibile e dall’altro come  qualcosa di dannoso, una situazione oppressiva e angosciante dalla quale rifuggire … [leggi tutto scarica pdf]

"Linee guida per la progettazione di un percorso partecipativo"

"Linee guida per la progettazione di un percorso partecipativo" a cura del dott. Alessandro Mengozzi - Direzione generale Assemblea legislativa - Ufficio di supporto al Tecnico di garanzia in materia di partecipazione - Versione aggiornata agosto 2015
Queste linee guida sono uno strumento che il Tecnico di garanzia per la partecipazione mette a disposizione di coloro che si accingono a curare processi partecipativi. Le linee guida sono redatte tenendo conto delle più diffuse esperienze di partecipazione, degli orientamenti e raccomandazioni che provengono dalla letteratura specializzata e da esperienze sul campo che risultano particolarmente significative.  
[leggi tutto e scarica pdf]

Declinare il verbo ‘partecipare’ di Rodolfo Lewanski

Declinare il verbo ‘partecipare’ di Rodolfo Lewanski (scarica pdf), Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali - Università di Bologna - seminario del Servizio Pianificazione Urbanistica, paesaggio e uso sostenibile del territorio Regione Emilia-Romagna Bologna, 5 settembre 2016 - in
E-R | Territorio | Paesaggio
> Formazione: laboratori pratico-applicativi > Contributo di Rodolfo Lewanski.pdf — PDF document, 863Kb

venerdì 7 aprile 2017

il bilancio partecipativo

Nella democrazia rappresentativa il potere di gestione della cosa pubblica è demandato agli Enti locali, alle Regioni e allo Stato, che si occupano di selezionare i vari interventi territoriali e di realizzarli lasciando per lo più estranei i cittadini verso cui quegli interventi sono rivolti.

La democrazia partecipativa-deliberativa (in particolare con lo strumento del bilancio partecipativo) si inserisce nel sistema della democrazia rappresentativa, senza sostituirlo ma integrandolo, consentendo ai cittadini di avere un ruolo diretto e un peso decisionale nel percorso di definizione delle politiche che influiscono sulla loro vita quotidiana.

Il  bilancio  comunale  è  lo strumento fondamentale con cui i Comuni gestiscono le risorse finanziarie pubbliche e collettive relative ai bisogni della comunità locale. Il bilancio comunale è uno strumento di difficile comprensione per chi non è addetto ai lavori e questa sua complessità non consente di verficarne la coerenza tra il  programma elettorale  presentato prima delle elezioni e le politiche effettive attivate dalla Giunta.
Ma non per questo può essere reso comprensibile e partecipato.
Con lo strumento del bilancio partecipato si riesce a coinvolgere la cittadinanza su temi, argomenti e scelte di interesse comune consentedo ai cittadini di poter decidere su come e dove destinare le risorse pubbliche. 


  • Il Bilancio Partecipativo è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della propria città, consistente nell’assegnare una quota di bilancio dell’Ente locale alla gestione diretta dei cittadini, che vengono così messi in grado di interagire e dialogare con le scelte delle Amministrazioni. […] Più che un bilancio partecipativo, “Bilancio in Comune!” è un progetto culturale che permetterà ai cittadini di sperimentare cosa significa amministrare un comune, proponendo, discutendo, ponderando e infine decidendo cosa è realmente importante per la città, da finanziare con le risorse di tutti. […] Gli obiettivi di “Bilancio in Comune!” Ricostruire le relazioni tra cittadini e tra i cittadini e l’amministrazione, aumentare la fiducia reciproca, creare comunità e migliorare insieme la città.[tratto da pd cormano - vedi anche https://www.cormanopartecipa.it/]

giovedì 6 aprile 2017

amministrazione a più voci

amministrazione a più voci*

“I cittadini non partecipano più come qualche decennio fa. […] I partiti perdono sempre più la loro funzione di raccordo tra cittadini ed istituzioni e soffrono una crisi di consenso e di partecipazione.  La crisi  delle organizzazioni  di rappresentanza […] si riflette in un crescente distacco delle istituzioni dai cittadini, indebolendone legittimità e capacità di governo. […] il minore tasso di partecipazione al voto […] e l’atteggiamento di critica nei confronti delle istituzioni non si traducono necessariamente in una minore attivazione generale dei cittadini, ma in uno spostamento del loro interesse, della loro passione, della loro energia, verso nuovi  spazi e nuovi strumenti.  Associazioni, movimenti,  comitati,  sempre più riescono ad intercettare le istanze partecipative,  in particolare dei giovani, a scapito dei soggetti politici tradizionali. […]
L’introduzione  di  dispositivi  partecipativo-deliberativi  su  singoli temi  permette di attrarre cittadini interessati sul tema specifico oggetto del processo ma che non sono interessati a prendere parte a discussioni politiche di ordine generale.

tratto da Luca Raffini, La democrazia deliberativa come risposta alla crisi della partecipazione? (scarica pdf)
 
* Bobbio, 2004 “A più voci. Amministrazioni  pubbliche, imprese,  associazioni e cittadini nei processi decisionali inclusivi" (scarica pdf), Edizioni scientifiche italiane, Napoli.