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mercoledì 12 aprile 2017

Regione Emilia-Romagna: Bando partecipazione 2017

Regione Emilia-Romagna: Bando partecipazione 2017

La Giunta regionale ha approvato con Delibera n. 377 del 27 marzo 2017 il “Bando 2017 per l'erogazione dei contributi regionali a sostegno dei processi partecipativi (l.r. 3/2010). criteri e modalità”, che mette a disposizione 320 mila euro di contributi regionali per la realizzazione di percorsi partecipativi in Emilia-Romagna.
Così come nelle edizioni precedenti è confermato il meccanismo dei punteggi premianti per la formazione della graduatoria.
La domanda di partecipazione dovrà obbligatoriamente essere presentata mediante la compilazione del modello allegato al bando stesso (Allegato A) e inoltrata utilizzando esclusivamente la Posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo:
bandopartecipazione@postacert.regione.emilia-romagna.it
riportando nell’oggetto la seguente dicitura: “L.R. 3/2010 Domanda contributi 2017. Allegati n. ____”.
Il Bando rimarrà aperto sino alle ore 14.00 del 29 maggio 2017
Per info: tecnicodigaranzia@regione.emilia-romagna.it
La Delibera della Giunta regionale n. 377 del 27 marzo 2017
Il Bando 2017
Lo schema per la redazione del progetto


sabato 8 aprile 2017

Carta della Partecipazione di Sinistra Italiana

La “Carta della Partecipazione di Sinistra Italiana ha lo scopo di realizzare un terreno trasparente e condiviso di principi, obbiettivi e regole per stabilire un corretto rapporto tra iscritti e gruppi dirigenti del Partito, come presupposto per costruire quella relazione tra cittadini e istituzioni che i partiti sono chiamati a garantire in base all’art. 49 della Costituzione della Repubblica Italiana, che stabilisce che «tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente in partiti, per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale».
A questo scopo, la Carta della partecipazione stabilisce i principi e le azioni che Sinistra Italiana persegue al fine di promuovere forme di democrazia partecipativa e deliberativa tra le/gli iscritte/i, le/gli elette/i e tutti i soggetti sociali interessati ad essere protagonisti, perché Sinistra Italiana sia attiva ed efficace in tutte le dimensioni della sua azione politica, sociale ed istituzionale.
Attraverso l’applicazione di questa Carta Sinistra Italiana si impegna a diventare un ambiente politico in cui venga concretamente garantita sia la partecipazione “di base”, sia il diritto alla partecipazione “deliberativa”: [continua a leggere scarica il pdf]

• tratto da Sinistra Italiana, "Statuto e Carta della partecipazione" - Approvato dal Congresso fondativo di Sinistra Italiana, Rimini 17 – 19 febbraio 2017 

Un’idea deliberativa della democrazia di Antonio Floridia

«“Democrazia deliberativa”, dunque, è una visione della democrazia che fonda la legittimità democratica delle decisioni collettive non solo sulla “legalità” delle procedure istituzionali, ma anche sulla legittimazione che deriva da un processo pubblico e inclusivo di formazione e trasformazione delle opinioni e dei giudizi dei cittadini. La democrazia deliberativa si oppone dunque alle visioni “plebiscitarie” e “tecnocratiche” della democrazia, ma anche alle ricorrenti illusioni su un possibile ritorno alla democrazia “diretta”. La qualità di una democrazia si fonda sulla possibilità che i cittadini si formino un giudizio riflessivo, ponderato e informato, e che questo avvenga attraverso un dialogo pubblico. Non basta fare “quel che dice o vuole la gente”: occorre che ciò che i cittadini “vogliono” sia il frutto anche di una trasformazione riflessiva delle loro opinioni immediate

tratto da "Che cosa è più giusto per una comunità? Colloquio con Antonio Floridia sulla democrazia deliberativa"

[Antonio Floridia, Un’idea deliberativa della democrazia. Dirigente dell’Osservatorio elettorale e del settore “politiche per la partecipazione” della Regione Toscana]

venerdì 7 aprile 2017

il bilancio partecipativo

Nella democrazia rappresentativa il potere di gestione della cosa pubblica è demandato agli Enti locali, alle Regioni e allo Stato, che si occupano di selezionare i vari interventi territoriali e di realizzarli lasciando per lo più estranei i cittadini verso cui quegli interventi sono rivolti.

La democrazia partecipativa-deliberativa (in particolare con lo strumento del bilancio partecipativo) si inserisce nel sistema della democrazia rappresentativa, senza sostituirlo ma integrandolo, consentendo ai cittadini di avere un ruolo diretto e un peso decisionale nel percorso di definizione delle politiche che influiscono sulla loro vita quotidiana.

Il  bilancio  comunale  è  lo strumento fondamentale con cui i Comuni gestiscono le risorse finanziarie pubbliche e collettive relative ai bisogni della comunità locale. Il bilancio comunale è uno strumento di difficile comprensione per chi non è addetto ai lavori e questa sua complessità non consente di verficarne la coerenza tra il  programma elettorale  presentato prima delle elezioni e le politiche effettive attivate dalla Giunta.
Ma non per questo può essere reso comprensibile e partecipato.
Con lo strumento del bilancio partecipato si riesce a coinvolgere la cittadinanza su temi, argomenti e scelte di interesse comune consentedo ai cittadini di poter decidere su come e dove destinare le risorse pubbliche. 


  • Il Bilancio Partecipativo è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della propria città, consistente nell’assegnare una quota di bilancio dell’Ente locale alla gestione diretta dei cittadini, che vengono così messi in grado di interagire e dialogare con le scelte delle Amministrazioni. […] Più che un bilancio partecipativo, “Bilancio in Comune!” è un progetto culturale che permetterà ai cittadini di sperimentare cosa significa amministrare un comune, proponendo, discutendo, ponderando e infine decidendo cosa è realmente importante per la città, da finanziare con le risorse di tutti. […] Gli obiettivi di “Bilancio in Comune!” Ricostruire le relazioni tra cittadini e tra i cittadini e l’amministrazione, aumentare la fiducia reciproca, creare comunità e migliorare insieme la città.[tratto da pd cormano - vedi anche https://www.cormanopartecipa.it/]

giovedì 6 aprile 2017

Partecipare a cosa?

“[...] si potrebbe definire quello della democrazia partecipativa un campo di sperimentazione di forme e procedure di riforma della democrazia volte a includere più strettamente ed efficacemente i cittadini nel processo politico, specialmente con  riferimento alla formazione delle policy che investono direttamente le loro vite”

[Giovanni Moro (2009), “Partecipare a cosa? Per una riconsiderazione del nesso tra democrazia partecipativa e attivismo organizzato dei cittadini in Italia e  in  Europa” (scarica pdf),  paper  presentato  al  Convegno  della  Società  italiana  di Scienza Politica, Roma, Università LUISS, 18 settembre 2009]